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Urbanistica

 

Piano di Esposizione al Rumore (PEB)
 
Obiettivo di un PEB
  Come è elaborato un PEB
  Come leggere un PEB
  I vincoli di un PEB
  Il PEB di Nizza


Per rimediare alle nocività dovute al traffico aereo, la legislazione istituisce, per i 10 aeroporti nazionali più grandi, dei Piani di Disturbo Acustico (PGS) complementari ai Piani di Esposizione al Rumore (PEB). Impone inoltre alle compagnie aeree il pagamento di una Tassa Generale sulle Attività Inquinanti (TGAP), che costituisce una parte dei sussidi per l'isolamento acustico distribuiti dall'ADEME (agenzia per l'ambiente e per la gestione dell'energia) ai rivieraschi ed alle municipalità (ruolo dell'ADEME definito dal decreto del 1° giugno 1999).

Piano di Esposizione al Rumore (PEB)

Obiettivo di un PEB:

Per evitare di esporre immediatamente o a breve scadenza nuove popolazioni all'inquinamento acustico aereo, sono stati elaborati dei piani miranti a gestire l'urbanesimo attorno ai grandi aeroporti. Sono chiamati Piani di Esposizione al Rumore o PEB.

Come è elaborato un PEB

Questi piani sono costituiti a partire da previsioni di traffico basate sulle ipotesi di sviluppo e d'utilizzo dell'aerodromo a breve, a media ed a lunga scadenza:

- il numero di movimenti,
- l'evoluzione delle flotte operative,
- la ripartizione del traffico tra giorno, sera e notte,
- le traiettorie di circolazione aerea,
- le infrastrutture.

Queste ipotesi servono a determinare somme di rumore a forma di zone, espresse con l'indice europeo Lden (Level day evening night). Detto indice serve per formulare modelli di rumore degli altri modi di trasporto (strada, ferrovia...).
Poiché il rumore non è avvertito con la stessa acuità a seconda del momento della giornata, questo indice Lden consente di considerare gli aerei di sera più fastidiosi (ponderazione di 5dB) di quelli di giorno ed ancora più fastidiosi di notte (ponderazione di 10dB).
La suddivisione giorno/sera/notte è la seguente:

- Giorno dalle 6.00 alle 18.00 (ossia 12 ore consecutive)
- Sera dalle 18.00 alle 22.00. (ossia 4 ore consecutive)
- Notte dalle 22.00 alle 6.00. (ossia 8 ore consecutive)
.

Come leggere un PEB

Questi calcoli consentono in ultimo di realizzare un piano di tipo 1/25.000 che delimita quattro zone:

Zona A

Disturbo molto elevato

Indice superiore al Lden = 70

Zona B

Disturbo elevato

Lden = 70 > Indice > Lden
tra 65 e 62
Zona C

Disturbo moderato

Lden tra 65 e 62 > Indice > Lden tra 57 e 55
Zona D
Lden tra 57 e 55 > Indice > Lden 50

I vincoli di un PEB:

Limitazione del diritto di edificare e divieti edili nelle zone di un Piano di Esposizione al Rumore (articolo L 147-5 e L 147-6 del codice dell'Urbanistica) :


Tipo di operazione

Zona A

Zona B

Zona C

Zona D

Costruzioni ad uso abitativo necessarie o correlate all'attività dell'aerodromo

Autorizzate
Autorizzate
Autorizzate
Autorizzate
Case per i dipendenti, necessarie alle attività industriali e commerciali

Autorizzate nei settori già urbanizzati
Autorizzate
Autorizzate
Autorizzate
Costruzioni direttamente correlate o necessarie all'attività agricola

Non autorizzate
Non autorizzate
Autorizzate se i settori sono già urbanizzati e serviti da strutture pubbliche in modo tale che da non comportare un aumento della capacità di accoglienza di abitanti esposti alle nocività.
Autorizzate
Costruzioni singole non raggruppate

Ammesse soltanto quando sono necessarie all'attività aeronautica o indispensabili alle popolazioni esistenti
Idem Zona A
Autorizzate
Autorizzate
Impianti pubblici o collettivi

Ammessi soltanto quando sono necessari all'attività aeronautica o indispensabili alle popolazioni esistenti

Idem Zona A
Autorizzati
Autorizzati
Il rinnovo, la ristrutturazione, il miglioramento, l'ampliamento misurato o la ricostruzione di fabbricati esistenti

Sono ammessi soltanto quando non comportano un aumento della capacità di accoglienza di abitanti esposti alle nocività
Sono ammessi soltanto quando non comportano un aumento della capacità di accoglienza di abitanti esposti alle nocività
Sono ammessi soltanto quando non comportano un aumento della capacità di accoglienza di abitanti esposti alle nocività
Autorizzati

Nella zona D, gli inquilini o i proprietari devono essere informati del fatto che si trovano in una zona di rumore.

D'altronde, all'interno della zona C, i piani di esposizione al rumore possono delimitare i settori in cui, per permettere il rinnovo urbano dei quartieri o dei villaggi esistenti, possono essere autorizzate operazioni di ripristino e di ristrutturazione urbana, soltanto se non comportano un aumento della popolazione sottoposta alle nocività acustiche.

Posteriormente alla pubblicazione dei PEB, su richiesta del comune o dello stabilimento pubblico di cooperazione intercomunale competente in materia di Piano Locale di Urbanistica, tali settori possono anche essere delimitati da ordinanza prefettizia emanata dopo indagine pubblica.

Il contratto di affitto di uno stabile ad uso abitativo, che ha per oggetto un bene immobile sito in una delle zone di rumore definite da un piano di esposizione al rumore, comporta una clausola chiara e leggibile, precisante la zona di rumore in cui si trova detto bene.

Il certificato di urbanistica deve segnalare l'esistenza della zona di rumore e l'obbligo di rispettare le regole di isolamento acustico.
Tutte le costruzioni eventualmente autorizzate nelle zone di rumore devono essere oggetto di misure di isolamento acustico.

La seguente tabella presenta le norme tassative in materia di isolamento acustico e le raccomandazioni inerenti agli altri tipi di fabbricati:

Zona A
Zona B
Zona C
Zona D
Fabbricati ad uso abitativo ammessi eccezionalmente
45 dB(A)
40 dB(A)
35 dB(A)
30 dB(A)
Locali di insegnamento e di cura
47 dB(A)
40 dB(A)
35 dB(A)
30 dB(A)
Locali ad uso ufficio o accoglienza del pubblico
45 dB(A)
40 dB(A)
35 dB(A)
30 dB(A)

Il PEB di Nizza :

Come è elaborato

Le ipotesi di traffico sono state stilate in concertazione con i membri della Commissione Consultiva dell'Ambiente. I calcoli e l'elaborazione dei piani sono realizzati dai servizi dell'Aviazione Civile in collaborazione con quelli della Direzione Dipartimentale delle Attrezzature e dei servizi delle Basi Aeree.

Le tappe necessarie all'elaborazione del PEB di Nizza sono state:

- Scelta delle ipotesi
- Raccolta del parere della Commissione Consultiva dell'Ambiente sui valori degli Indici Lden delle curve che delimitano le zone B e C
- Parere dei consigli municipali delle città in questione
- Parere della Commissione Consultiva dell'Ambiente sugli indici da scegliere
- Parere dell'ACNUSA (Autorità di controllo delle nocività acustiche aeroportuali)
- Procedura di indagine pubblica
- Rapporto del commissario inquirente
- Ordinanza prefettizia di approvazione del PEB
- Attuazione del nuovo PEB


PEB vigente:

E' quello scelto per ordinaza prefettizia in data 19 gennaio 2004 con applicazione anticipata. Integra ipotesi di traffico e di infrastrutture con orizzonte 2018. Nelle settimane entranti, sarà oggetto di un'indagine pubblica.

Le zone di rumore scelte per anticipazione sono:

Zona A

indice >= Lden 70
Zona B

Lden 70 >= indice >= Lden 65
Zona C

Lden 65 >= indice >= Lden 56
Zona D

Lden 56 >= indice >= Lden 50


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